Al Vinitaly, la rassegna internazionale dei vini e
distillati, che si tiene in questi giorni a Verona il bio, forte del nuovo
regolamento europeo fa da protagonista. Dal 1 agosto scatta la nuova
normativa
Vinitaly diventa il trampolino di lancio per i vini biologici che dal 1
agosto potranno essere denominati tali anche per le trasformazioni che avvengono
in cantina, e non solo per la provenienza delle uve. La superficie di vigneti
biologici in Italia è calcolata intorno ai 43.600 ettari, poco più del 6 per
cento del totale, ma tale percentuale, riferita al 2009, è destinata ad
aumentare perché il bio, nolenti o volenti, è anche il trend di mercato più
promettente.
Dalla prossima vendemmia compariranno dunque anche le etichette “biologico”
sulle bottiglie di vino. Al Vinitaly alcune bottiglie hanno fatto parlare molto
di sé, mentre alcuni sommelier convenzionali rimangono ancora un po' scettici,
ma ci vorrà un po' di tempo ed un po' di cultura per convincere sulle ragioni
del prodotto bio.
I richiami di sapore certamente cambiano, diventano più naturali: il vino,
quando è più naturale, diventa così ricco di sostanze che aiutano anche
l’invecchiamento. E gli equilibri che crea sono alchimie naturali con cui la
chimica di sintesi ha poco a che fare.
I vini biologici e biodinamici verranno sicuramente favoriti nella
commercializzazione dalla nuova normativa, anche se le associazioni storiche del
biologico lamentano delle concessioni troppo larghe della normativa sui solfiti,
che favorirebbero la produzione di vino industriale, anche se col marchio
bio.
Ma al Vinitaly si è parlato anche di sostenibilità del vino. Winenews, il
sito degli amanti del buon bere, ha stilato alcuni criteri per poter valutare un
prodotto d'uva secondo il criterio ecologico: filiera corta con produzione bio e
a km zero, vetro alleggerito, carta riciclata per le etichette, tappi di sughero
e addirittura la possibilità di riportare la propria impronta ecologica sulla
bottiglia. Forse stiamo andando troppo in là, a noi basta un buon bicchiere di
vino...bio! Magari del contadino sotto casa....
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