Hanno diversi colori e dimensioni, ma il loro sapore è sempre unico. Nere o verdi, dolci o leggermente amare, piccole o grandi: le olive non smettono mai di appassionare, e ce ne sono talmente tanti tipi che non è sempre facile orientarsi nella scelta. Vorremmo assaggiarle tutte, ma abbiamo già le nostre preferite, e allora sembra quasi che manchi il tempo per provare ogni varietà di oliva offerta dalla natura.
Fra l’altro, ‘oliva’ è una sorta di nome d’arte, perchè in realtà si chiama ‘drupa’, anche se questo appellativo è poco noto e viene utilizzato solo in gergo tecnico, per così dire. La caratteristica comune a tutti i tipi di olive è il nocciolo all’interno. Da quello non si sfugge, quale che sia la varietà, ma ormai in commercio si trovano anche quelle snocciolate, per cui il problema è facilmente aggirabile per chi non sopporta di doversi confrontare appunto con il nocciolo, un pò come accade con le ciliegie.
C’è poi una suddivisione tra olive da tavola e olive da olio, anche se sempre più spesso gli ambiti di utilizzo si confondono ed entrambe vengono usate per le stesse finalità. La differenza rimane rispetto alle modalità e al periodo di raccolta, e su questo non si influisce. Le olive destinate al consumo da tavola vengono raccolte più di una volta nel corso dell’anno, con la precisa finalità di ottenere dei risultati diversi. Quando infatti non sono ancora completamente mature, la loro buccia si presenta di un colore verde molto intenso; al contrario, quando la maturazione è giunta a compimento il colore della buccia spazia dal un particolare tono di marrone al nero. Le olive destinate all’estrazione dell’olio devono invece essere raccolte in un periodo ben preciso, compreso tra i mesi di novembre e marzo.
Per quanto riguarda la vendita, come dicevamo prima ce n’è davvero per tutti i gusti, perchè dato il loro appeal sui consumatori vengono prodotte e presentate in molti modi. Sottovuoto, in salamoia (ossia conservate nell’acqua salata), sott’olio, con o senza il nocciolo, imbustate o in contenitori aperti da cui prelevarle con apposito cucchiaio (un tempo era l’addetto del banco a farlo, oggi in alcuni supermercati possiamo farlo da soli). E questo per quanto riguarda le olive ‘semplici’, per così dire.
Poi ci sono le olive aromatizzate, ad esempio con l’aglio, il peperoncino, i semi di finocchio e la scorza d’arancia; le olive cotte al forno, la cui buccia assume un tipico aspetto raggrinzito; e c’è anche la pasta di olive, o crema di olive, o patè di olive, da spalmare su bruschette e crostini o anche per condire la pasta. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, sia per la scelta di acquisto che per la modalità di impiego, perchè nelle insalate, nei primi piatti, nei contorni, negli antipasti, negli stuzzichini….qualche oliva ci sta sempre bene
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